mercoledì 21 maggio 2008

Nuovo Regolamento per la mobilità interna: l'Amministrazione vuole mano libera sui trasferimenti

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato ieri il nuovo Regolamento per la Mobilità Interna. Come già anticipato in sede di contrattazione le RdB hanno confermato il proprio giudizio negativo sulle modifiche introdotte, il cui unico scopo è di garantire ancor più mano libera all'Amministrazione nella gestione dei trasferimenti. Tale giudizio ha portato al voto contrario del nostro Consigliere d'Amministrazione Vincenzo Trezza (unitamente ai consiglieri Milla Bertani, Augusto Marenghi e Rita Ollà).

Il bando di mobilità diventa l'eccezione e non la norma


Nel vecchio Regolamento (art. 2, comma 2) era scritto che i bandi per la mobilità interna dovevano essere "emanati ogni qual volta si verifichi la necessità di assegnare personale ad una struttura". Dal 2002, quando il Regolamento era stato emanato ad oggi, l'Amministrazione ha applicato in modo incompleto questo criterio. In realtà i bandi sono stati utilizzati quasi solo per i posti messi a concorso pubblico. Spesso sono i posti meno "appetibili", mentre altri che avrebbero potuto suscitare interesse e disponibilità da parte del personale, sono stati gestiti direttamente dall'Amministrazione. Con questa modifica del Regolamento, anziché rendere più vincolante il ricorso ad una procedura trasparente di gestione della mobilità interna, ne si limita ulteriormente la portata. In questi anni è stato più facile conoscere i posti disponibili nelle altre Università, sui quali veniamo regolarmente informati, che quelli "liberi" nella nostra.

Al Regolamento viene poi aggiunto un comma nel quale si prevede che "i dipendenti possono liberamente presentare domanda di mobilità anche in mancanza di specifici bandi". Di fatto questo è già avvenuto anche se non era specificato. Ma se si collega questa modifica a quella precedente, che riduce il ricorso al bando di mobilità, ci si rende conto che anziché andare a beneficio dei dipendenti anche questa norma in questo contesto va a favore di una maggiore discrezionalità dell'Amministrazione.

Più facile la mobilità imposta dall'Amministrazione

Nel precedente Regolamento tutte le forme di mobilità effettuate nell'interesse e su volontà dell'Amministrazione erano disciplinate in modo tale da garantire la massima tutela dei diritti del personale interessato. Nel nuovo Regolamento questi articoli vengono sostituiti da uno solo, nel quale gran parte di queste tutele si perdono per strada.

Nella riunione del Consiglio di Amministrazione 4 su 6 Consiglieri eletti dal personale tecnico-amministrativo hanno votato contro alle modifiche del Regolamento. In precedenza anche il Consiglio del Personale Tecnico-Amministrativo aveva espresso parere contrario. Ciò avrebbe dovuto indurre l'Amministrazione ed anche il resto del Consiglio, quantomeno ad una riflessione sulle ragioni di un dissenso così ampio. Si è invece voluto andare avanti a tutti i costi e questo non è certamente un buon segno.

Rappresentanze Sindacali di Base (RdB-CUB)

giovedì 8 maggio 2008

Mobilità, straordinario, buoni-pasto

Come da verbale del CdA n° 400/25534 del 11.03.02 con cui è stato approvato il vigente regolamento per la mobilità interna ed è stato contestualmente dato mandato al Magnifico Rettore di rivedere e migliorare il testo in relazione alle esigenze della struttura organizzativa, assumendo i necessari contatti con OO.SS. e RSU ai fini di addivenire all'emanazione del regolamento si allega testo da porre in discussione:

REGOLAMENTO PER LA MOBILITA' INTERNA

Art. 1 Norme generali.
1. Il presente regolamento disciplina la mobilità di personale tecnico-amministrativo tra le strutture dell'Università degli Studi di Parma, di seguito denominata Amministrazione.
2. Il procedimento di mobilità del personale tra le strutture costituisce esercizio del potere di organizzazione del lavoro dell'Amministrazione, in un contesto di oggettive necessità di funzionamento dei servizi e dei processi interni anche in considerazione del miglior inserimento del personale nell'organizzazione del lavoro.
3. Il Rettore, su proposta del Direttore Amministrativo, informate le Organizzazioni Sindacali e le Rappresentanze Sindacali Unitarie, provvede alla ripartizione del personale tecnico-amministrativo tra le strutture dell'Ateneo.
4. Il procedimento di mobilità deve tener conto:
- delle dotazioni organiche del personale tecnico amministrativo e della programmazione del fabbisogno di personale;
- della preventiva e motivata valutazione delle esigenze di servizio e della funzionalità delle strutture interessate;
- dell'interesse del lavoratore ad una idonea collocazione per favorirne lo sviluppo professionale;
- delle esigenze fondate su ragioni di salute accertate dall'Amministrazione;
- della preventiva audizione degli interessati;
- della categoria e dell'area professionale di appartenenza del dipendente, nonché delle competenze professionali acquisite dal dipendente, nonché delle funzioni già attribuite con atto formale, fermo restando la richiesta dell'interessato di rinuncia alle predette funzioni.

Art. 2 Mobilità su domanda.
1. La mobilità su domanda è di norma disposta sulla base di una selezione effettuata a seguito di bando di mobilità interna emanato con Decreto Rettorale.
2. Il bando, informate le OO.SS. e le R.S.U., viene emanato e reso pubblico mediante affissione all'Albo dell'Ateneo e nella pagina Web.
3. I posti vacanti, prima di essere coperti da vincitori di concorso, dovranno essere messi a bando di mobilità.
4. Gli interessati possono presentare al Rettore, entro i termini previsti dal bando, motivata domanda di mobilità, allegando curriculum professionale del lavoro espletato presso l'Università che consenta una utile valutazione in merito alla professionalità acquisita ed alle aspirazioni personali.
5. Il Rettore dispone l'accoglimento o meno delle domande in base ai seguenti criteri:
a) competenze professionali del dipendente in rapporto alle necessità della struttura di destinazione;
b) esigenze ed obiettivi di funzionalità delle strutture di provenienza e di destinazione;
c) motivazioni rilevanti espresse dall'interessato tra cui i motivi di salute, di famiglia e di relazione con l'ambiente lavorativo.
6. I provvedimenti di mobilità sono comunicati ai dipendenti interessati ed ai responsabili delle strutture interessate. Le decisioni assunte saranno rese pubbliche mediante affissione all'albo dell'Ateneo e ne verrà data pubblicità nella pagina Web. Gli interessati potranno proporre ricorso al Rettore entro 10 giorni dalla notifica.
7. Le domande non accolte saranno considerate decadute.
8. Non può essere presentata domanda di trasferimento prima di un anno dal provvedimento di assunzione ovvero dall'ultimo provvedimento di assegnazione ad una struttura.
9. i dipendenti possono liberamente presentare domanda di mobilità anche in mancanza di specifici bandi

Art. 3 Mobilità operata dall'Amministrazione
1. La mobilità operata dall'Amministrazione è disposta fornendo preventiva informazione alle OO.SS e alla RSU per ragioni di servizio nei seguenti casi:
a. esigenze organizzative di riassetto e/o riconfigurazione di uffici e strutture;
b. esigenze straordinarie ed urgenti, anche di carattere temporaneo, volte ad assicurare la funzionalità e il buon andamento dei servizi.
2. Nei casi previsti per legge e contratto e, comunque, ove ritenuto opportuno. In questa fattispecie vengono assicurati i necessari interventi formativi.
3. Gli interessati possono, entro 10 giorni dalla comunicazione, presentare osservazioni e rilievi al Rettore.
4. Agli interessati è data comunicazione dell'inizio del procedimento di mobilità.


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Lavoro straordinario 2008



Nel rammentare che:

- la dotazione annua lavoro straordinario è pari a n° 14.384 ore (corrispondenti a € 201.382,00 al netto degli oneri a carico Ente);

- per l'anno in corso si è provveduto ad assegnare alle strutture dell'Ateneo il 30% del monte ore assegnato l'anno precedente, pari a n° 3.562 ore.

Si propone una ulteriore assegnazione, sino al mese di dicembre, di circa n° 6.400 ore.

Ciò permetterebbe sia di accantonare una quota per l'Amministrazione, al fine di garantire prestazioni inderogabili ed imprevedibili di n° 3.400 ore sia di destinare risorse per le prossime progressioni orizzontali.

La proposta comporterebbe una riduzione dell'8% del monte ore da assegnare, rispetto all'anno 2007.



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ACCORDO DI ATENEO PER LA CONCESSIONE DI BUONI PASTO AI DIPENDENTI CHE PRESTANO SERVIZIO IN SEDI DI LAVORO NON PROVVISTE DI MENSA CONVENZIONATA

Premesso che

" l'erogazione dei buoni pasto è disciplinata dall'art. 49 del CCNL del 09.08.2000;

" il bilancio di previsione al TIT. 01, CAT 2 Cap. 21 "Interventi sociali a favore del personale: mensa e buoni pasto" presenta una disponibilità finanziaria di € 700.000,00=;


LE PARTI TRATTANTI:

preso atto dell'art. 3 della legge 23/1986;

richiamato il precedente accordo di contrattazione integrativa, in materia di buoni pasto, sottoscritto dalle parti in data 19.05.1997;

ravvisata la necessità di modificare ed integrare l'accordo sopra richiamato;

CONVENGONO

Il buono pasto è riservato al personale tecnico-amministrativo, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato, nonché ai collaboratori esperti linguistici.

L'Ateno riconosce n° 2 buoni pasto settimanali, sino ad un massimo di n° 50 buoni a semestre, al personale tecnico-amministrativo che opera in sedi di lavoro non provviste di mensa convenzionata.

La suddetta dotazione semestrale di n° 50 buoni è rilasciata anticipatamente dal Settore Economato e Provveditorato, previo conguaglio delle assenze effettuate nei sei mesi precedenti. Non danno luogo a decurtazione le due settimane di ferie obbligatorie.

Ha diritto al buono pasto il personale tecnico-amministrativo che effettua, indipendentemente dall'articolazione dell'orario di lavoro, uno o più rientri pomeridiani per un totale orario giornaliero superiore alle sette ore, dopo la decurtazione della relativa pausa pranzo di 30 minuti.

I buoni pasto hanno un valore nominale complessivo di € 8,00 e sono assoggettati alle ritenute previdenziali e fiscali per il dipendente e agli oneri previdenziali e all'IRAP per l'Amministrazione - per la parte eccedente € 5,29.

Inoltre, alla data odierna, sono attive mense convenzionate presso il Campus Universitario e l'insediamento ospedaliero.

I dipendenti che prestano servizio presso tali sedi hanno la facoltà di optare semestralmente tra buono pasto e buono mensa.


Collaboratori esperti linguistici

I collaboratori linguistici hanno diritto a n° 2 buoni pasto settimanali, limitatamente ai giorni in cui svolgono un orario di servizio di fatto superiore alle 7 ore con una pausa pranzo di almeno 30 minuti.

Il rilascio dei buoni potrà essere richiesto, a posteriori, al Servizio Provveditorato che provvederà al relativo rilascio dietro certificazione del Servizio Gestione attestante la quantificazione semestrale a cui il dipendente ha di fatto diritto.

lunedì 5 maggio 2008

Convocata riunione di contrattazione

La riunione di contrattazione integrativa, prevista per il giorno:

mercoledì 7 maggio alle ore 11,00

si terrà presso

l’Aula della Bandiera (Facoltà di Giurisprudenza)

con il seguente ordine del giorno:

1. Risoluzioni in merito alle designazioni ed alla consistenza numerica dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza;

2. Definizione accordo per l’assegnazione del monte ore lavoro straordinario anno 2008;

3. Definizione accordo per la concessione dei buoni pasto;

4. Presentazione e discussione di alcune modifiche al vigente “Regolamento per la mobilità interna”;

5. Varie ed eventuali.

Successo del Primo Maggio del sindacalismo di base a Parma

La decisione dei sindacati di base (RdB-CUB e USI-AIT) di organizzare per la prima volta a Parma un corteo alternativo per la Festa dei lavoratori si è dimostrata una scommessa vincente.

Per i borghi della Parma vecchia (Barriera Saffi, Borgo delle Colonne, Borgo del Naviglio) sono sfilate per quasi due ore almeno un migliaio di persone - molti i giovani - per portarsi poi in Piazzale della Pace. Il percorso è stato scelto anche per ricordare gli eventi del grande sciopero parmense del 1908 al quale USI-AIT e RdB-CUB hanno dedicato diversi eventi, tra cui un riuscito convegno storico. Per ricordare il legame con la storia del movimento de lavoratori, i manifestanti si sono fermati davanti alla lapide che ricorda Antonio Cieri, protagonista delle barricate del 1922. Il corteo è stato reso anche più vivace dalla presenza, oltre che del tradizionale sound system, di una banda di ottoni che ha ritmato alcune delle canzoni tradizionali del movimento operaio italiano e internazionale.

In Piazza della Pace sono intervenuti Sergio Onesti e Angelo Mulé dell'USI-AIT, Andrea Zini e Massimo Betti di RdB-CUB. Gli oratori hanno ricordato i temi che sono stati al centro della manifestazione: necessità di un vero recupero salariale per i lavoratori anche attraverso il ripristino di un meccanismo di scala mobile, lotta alla precarietà con l'abolizione delle leggi che ne hanno consentito l'estensione indiscriminata, garanzia di sicurezza che non si ottiene solo con norme legislative, spesso inapplicate, ma con l'insieme delle tutele della dignità di chi lavora. E' stato inoltre denunciato il rischio di una ulteriore restrizione delle libertà sindacali attraverso i nuovi accordi in materia di contrattazione che sono in discussione tra CGIL-CISL-UIL e Confindustria.

La scelta di organizzare anche a Parma un corteo alternativo del sindacalismo di base si è resa necessaria per affermare concretamente un'altra idea di sindacato, meno burocratico e più vicino ai lavoratori. Sono state confermate le critiche al cosiddetto accordo sul Welfare che nel 2007 ha confermato tutte le norme sulla precarietà e deluso le aspettative sul superamento dello "scalone" pensionistico introdotto dalla Legge Maroni. Ed è solo l’ultima – ricordano i sindacati di base – di una serie di accordi che hanno peggiorato le condizioni dei lavoratori.

Massimo Betti, nel suo intervento, ha invitato tutti gli eletti RSU, delegati e i militanti sindacali a partecipare all’assemblea nazionale indetta da CUB, SdL e Confederazione COBAS che si terrà sabato 17 maggio al Teatro Smeraldo di Milano, per continuare le lotte e la mobilitazione sui temi che sono stati anche al centro de corteo del primo maggio di Parma.

Ha portato il suo saluto alla manifestazione anche Luciana Bellini del Comitato di lotta per la tutela della salute e del territorio, che ha ricordato l'iniziativa di denuncia sulla presenza dell'Amianto nel quartiere San Leonardo, che ha trovato dell’RdB-CUB il primo sostegno.

Al termine del comizio, la manifestazione è proseguita fino a Piazzale Salvo D'Acquisto per concludersi in un presidio festoso che è continuato anche nel pomeriggio.


RdB- CUB

Federazione di Parma

giovedì 10 aprile 2008

Verbalizzazione della contrattazione: perché è importante ripristinarla

Nell'ultima riunione di contrattazione si è riaperto il confronto sul tema della verbalizzazione degli incontri. Le RdB si erano opposte a suo tempo alla decisione concordata tra CGIL-CISL-UIL e Amministrazione di sopprimere la verbalizzazione. Decisione presa - casualmente ? - dopo che avevamo iniziato a mettere a disposizione di tutti i dipendenti i verbali integrali.

Le RdB ritengono importante la verbalizzazione per due ragioni.

La prima riguarda la ricerca della massima trasparenza. Organizzazione Sindacali e RSU sono organismi rappresentativi del personale che vi aderisce o che li ha votati ed è quindi doveroso che la loro attività sia verificabile dai dipendenti.
La seconda riguarda l'efficacia stessa dell'attività di contrattazione. Vi sono informazione, impegni, decisioni che non si traducono necessariamente in accordi sottoscritti ma che hanno rilevanza per il personale (per fare un solo esempio recente l'impegno assunto dall'Amministrazione di attivare entro due mesi le selezioni per le progressioni verticali) e che oggi non vengono messe per iscritto. L'attività di contrattazione può beneficiare della verbalizzazione, risultando più produttiva per le parti e quindi più utile per il personale.

Nell'ultima trattativa è stata avanzata una proposta di verbalizzazione, che condividiamo, nella quale siano inserite le informazioni fornite dall'Amministrazione, i temi trattati, tutte le decisioni e gli impegni assunti, l'esito di eventuali votazioni, le richieste di informazione avanzate dalle parti sindacali, gli accordi sottoscritti con l'indicazione delle decisioni assunte in merito dalle varie parti sindacali.

Quattro organizzazioni sindacali e relative RSU hanno espresso un orientamento di massima favorevole a questa proposta. In un successivo comunicato la CISL ha dichiarato "che non intende sottoscrivere un accordo per una verbalizzazione sintetica ma, eventualmente, per una verbalizzazione del tutto completa, che non offra la possibilità della nascita di spiacevoli equivoci.". Se non si tratta di una posizione strumentale, per cui chiedendo la verbalizzazione "completa" si cerchi nei fatti di mantenere inaccessibile al personale la conoscenza di quanto avviene in contrattazione, pensiamo che le due proposte non siano incompatibili.

Verbalizzazione sintetica significa attenersi il più possibile a quanto può essere messo per iscritto dalle parti e quindi non dia adito a difficoltà di interpretazione. Questo sarebbe uno strumento agile, facilmente accessibile da tutto il personale. Oltre al verbale si possono attivare altri strumenti, come la registrazione (o meglio ancora, la videoregistrazione) delle sedute rese accessibili a tutti e l'attivazione di uno spazio Intranet, aperto solo ai dipendenti dell'Università, con tutta la documentazione consegnata, dall'ordinanza alla ripartizione del fondo incentivante, degli straordinari ecc. ecc. L'unico eventuale limite, che non dipende dalla contrattazione, può essere quello della normativa sulla privacy. In questo modo ci sarebbe anche la possibilità di poter sempre controllare l'esattezza dei verbali senza pericolo di "equivoci".

Riteniamo quindi concretamente possibile raggiungere un accordo sulla verbalizzazione sul quale convergano la maggioranza delle organizzazioni sindacali e delle RSU.

lunedì 7 aprile 2008

Buoni-Pasto: a che punto siamo

Dopo la sintesi sulla contrattazione inviata il 3 aprile scorso riprendiamo in modo più dettagliato i vari temi. Iniziamo con la discussione in merito ad un nuovo accordo per la distribuzione dei buoni-pasto.

Le questione sulle quali è aperta la discussione con l'Amministrazione:

1) non è accettabile una premessa che vincoli la parte sindacale a riconoscere preliminarmente che non è possibile mettere a bilancio neanche un euro in più per i buoni-pasto.
Un simile vincolo impedisce qualsiasi miglioramento anche per il futuro e fa venir meno la possibilità, in sede di Consiglio di Amministrazione, da parte dei rappresentanti del personale tecnico-amministrativo, di chiedere una variazione del bilancio stesso.

2) portare a 50 gli attuali 45 buoni a semestre non apporta nessun beneficio reale se non si sopprime il vincolo dei due buoni a settimana. Togliendo questo vincolo è possibile mantenere i buoni anche quando, per vari motivi, si debba effettuare in via eccezionale più di due rientri nella stessa settimana.

3) il conguaglio dei buoni, tra quelli assegnati anticipatamente e i rientri effettivamente effettuati, dovrebbe essere calcolato su base annua e non semestrale, per consentire un migliore recupero dei rientri.

4) si è proposto di fissare un certo numero di extra-buoni (4.800 annui) da ripartire, sulla base delle disponibilità, tra coloro che effettuino più due rientri a settimana.

Allo stato del confronto, mentre sul secondo e terzo punto si è verificata una certa disponibilità dell'Amministrazione, sul primo e sul quarto si è espressa una chiusura che riteniamo non giustificata.


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Proposta presentata dall'Amministrazione

ACCORDO DI ATENEO PER LA CONCESSIONE DI BUONI PASTO AI DIPENDENTI CHE PRESTANO SERVIZIO IN SEDI DI LAVORO NON PROVVISTE DI MENSA CONVENZIONATA

Premesso che

" che l'art. 49 comma 2 del CCNL del 09.08.2000 testualmente recita: "nell'ipotesi in cui le Amministrazioni decidano - compatibilmente con le disponibilità di bilancio di erogare buoni pasto…"

" il bilancio di previsione al TIT. 01, CAT 2 Cap. 21 "Interventi sociali a favore del personale: mensa e buoni pasto" presenta una disponibilità finanziaria di € 700.000,00=;..

" non risulta possibile alcuna integrazione alla disponibilità di bilancio su esposta;


LE PARTI TRATTANTI:

preso atto dell'art. 3 della legge 23/1986;

richiamato il precedente accordo di contrattazione integrativa, in materia di buoni pasto, sottoscritto dalle parti in data 19.05.1997;

ravvisata la necessità di modificare ed integrare l'accordo sopra richiamato;

CONVENGONO

Il buono pasto è riservato al personale tecnico-amministrativo, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato, nonché ai collaboratori esperti linguistici.

L'Ateno riconosce n° 2 buoni pasto settimanali, sino ad un massimo di n° 50 buoni a semestre, al personale tecnico-amministrativo che opera in sedi di lavoro non provviste di mensa convenzionata.

La suddetta dotazione semestrale di n° 50 buoni è rilasciata anticipatamente dal Settore Economato e Provveditorato, previo conguaglio delle assenze effettuate nei sei mesi precedenti. Non danno luogo a decurtazione le due settimane di ferie obbligatorie.

Ha diritto al buono pasto - entro il limite massimo di n° 2 settimanali - il personale tecnico-amministrativo che effettua, indipendentemente dall'articolazione dell'orario di lavoro, uno o più rientri pomeridiani per un totale orario giornaliero superiore alle sei ore, dopo la decurtazione della relativa pausa pranzo di 30 minuti.

I buoni pasto hanno un valore nominale complessivo di € 8,00 e sono assoggettati alle ritenute previdenziali e fiscali per il dipendente e agli oneri previdenziali e all'IRAP per l'Amministrazione - per la parte eccedente € 5,29.


Inoltre, alla data odierna, sono attive mense convenzionate presso il Campus Universitario e l'insediamento ospedaliero.

I dipendenti che prestano servizio presso tali sedi hanno la facoltà di optare semestralmente tra buono pasto e buono mensa.


Collaboratori esperti linguistici

I collaboratori linguistici hanno diritto a n° 2 buoni pasto settimanali, limitatamente ai giorni in cui svolgono un orario di servizio di fatto superiore alle 7 ore con una pausa pranzo di almeno 30 minuti.

Il rilascio dei buoni potrà essere richiesto, a posteriori, al Servizio Provveditorato che provvederà al relativo rilascio dietro certificazione del Servizio Gestione attestante la quantificazione semestrale a cui il dipendente ha di fatto diritto.


Parma, _____________________




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Art 49 del Contratto nazionale secondo comma

2. Nell’ipotesi in cui le amministrazioni decidano - compatibilmente con le disponibilità di bilancio - di erogare buoni pasto, l’erogazione viene fatta in applicazione dei seguenti criteri:

- nel caso di orario di lavoro settimanale articolato su cinque giorni o su turnazioni di almeno otto ore continuative, a condizione che non possano fruire a titolo gratuito di servizio mensa o altro servizio sostitutivo presso la sede di lavoro;

- per la singola giornata lavorativa nella quale il dipendente effettua un orario di lavoro ordinario superiore alle sei ore, con la relativa pausa prevista, all’interno della quale va consumato il pasto;

- per la giornata lavorativa nella quale il dipendente effettua, immediatamente dopo l’orario di lavoro ordinario, almeno tre ore di lavoro straordinario, nel rispetto della pausa prevista, all’interno della quale va consumato il pasto.



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venerdì 4 aprile 2008

Resoconto della contrattazione del 2 aprile

Diamo una prima sintetica informazione sulla contrattazione del 2 aprile:

1) Straordinari

Siamo stati informati che per il 2007 c'è stato un risparmio sulle ore straordinarie di circa 38.000 euro che potrà essere riutilizzato nell'ambito delle finalità previste dall'art. 67 del contratto (fondo incentivante, progressioni orizzontali, ecc.).

2) Programmazione assunzioni 2008

E' stato presentato un piano di assunzioni per il 2008 pari a 12 posti di cui 4 con concorsi pubblici e 8 pescando dalle graduatorie aperte (informatici di cat C e servizi generali e tecnici di categoria B). E' stato chiesto che anche i posti da tecnico siano sottoposti a bando di mobilità interna.

3) Facoltà di Economia

In relazione alle delibere di riorganizzazione della Facoltà e della Presidenza di Economia, tema sul quale vi sono stati due incontri tra il personale e le organizzazioni sindacali si è osservato che: a) modifiche alle strutture di una Presidenza non possono prescindere da una revisione complessiva di quanto previsto dall'ordinanza per tutte le Presidenze; b) modifiche dell'organizzazione e delle responsabilità e mansioni del personale non possono essere assunte unilateralmente dalle singole strutture, nè possono avvenire senza il confronto e l'informazione preventiva alle organizzazioni sindacali.

4) Revisione ordinanza

E' stato fatto presente che 13 Dipartimenti hanno chiesto una modifica dell'ordinanza. RdB ha nuovamente chiesto che la revisione dell'ordinanza, che si ritiene necessaria, sia oggetto di confronto preventivo con le organizzazioni sindacali in tutti i suoi aspetti.

5) Selezioni per le progressioni verticali.

E' stato assunto l'impegno per l'avvio delle 25 progressioni verticali interne già individuate nel maggio scorso. Avvio che dovrebbe avvenire, al massimo, entro due mesi.

6) Buoni- pasto

La discussione più ampia ha riguardato la sottoscrizione di un nuovo accordo per i buoni-pasto. Permane una divergenza sostanziale nei confronti dall'Amministrazione sulla possibilità di garantire un certo numero di extra-buoni aggiuntivi ai due settimanali, per poter andare incontro, anche parzialmente, alle esigenze di chi deve effettuare più di due rientri settimanali. E' stato chiesto di riprendere il confronto in un nuovo incontro da tenere prima della prossima contrattazione programmata per il primo mercoledì di maggio.

7) Verbalizzazione della contrattazione

E' stata avanzata una proposta di verbalizzazione sintetica della contrattazione. Quattro sindacati, tra cui RdB-CUB, si sono espressi favorevolmente.

giovedì 13 marzo 2008

AVVIATA LA TRATTATIVA NAZIONALE. RdB: SUBITO GLI AUMENTI !

L'Aran ha aperto ieri sera la trattativa sul contratto nazionale illustrando la direttiva CRUI. Dopo essersi impegnata a presentare un "testo unico" per raggruppare le norme contrattuali in vigore nel settore Università, ha aperto la discussione.

RdB è intervenuta sollecitando una rapida conclusione della contrattazione con l'accordo che, in questa fase, riguardi esclusivamente la parte economica.
Questo per rispondere all'attesa dei lavoratori ormai in piena emergenza salariale.

Dopo 27 mesi di ritardo non sono tollerabili ulteriori rimandi!

RdB ritiene che in questo momento sarebbe impossibile una conclusione rapida dell'accordo se non rinviando il confronto sulla parte normativa che la direttiva CRUI rende difficile, aspra e sicuramente lunga.

La discussione ha fatto emergere le contraddizioni di CGIL, CISL e UIL che da una parte chiedono la rapida conclusione della contrattazione e dall'altra la rendono impraticabile, cercando il confronto su questioni normative complesse e di non rapida soluzione. Con questo CGIL, CISL e UIL smentiscono nei fatti i proclami sul voler risolvere i problemi salariali dei lavoratori.

Vista la situazione che si sta determinando al tavolo contrattuale, RdB organizza un presidio alla CRUI per il 19 marzo dalle ore 12,00 e mette già ora in cantiere la mobilitazione negli atenei per la settimana successiva, se non interverranno fatti positivi.

Roma, 11 marzo 2008

La delegazione RdB era composta da rappresentanti delle Università di Milano, Torino, Parma, Roma, Salerno e Reggio Calabria.

RdB-CUB Università